Ristorazione scolastica: chi decide i menu nella scuola dell’infanzia?
La ristorazione scolastica nelle scuole dell’infanzia è un servizio fondamentale per garantire ai bambini un’alimentazione sana ed equilibrata. Ogni pasto deve seguire precise esigenze nutrizionali per educare i più piccoli al piacere del cibo sano. Ma chi decide cosa mangiano i bambini a scuola? Scopriamo come vengono progettati i menù e chi se ne occupa.
Menu scuola dell’infanzia: come viene realizzato
La mensa scolastica propone ai bambini un menù stagionale che fornisce il giusto apporto nutritivo in base all’età e alle esigenze dei bambini. Questi menù vengono proposti sulla base delle linee guida redatte dal Ministero della Salute: i piatti devono essere:
– bilanciati
– rispettare gli standard di qualità e nutrizione
– apprezzati anche dai bambini.
Bisogna prevedere anche delle alternative per chi ha necessità dietetiche particolari, come intolleranze alimentari, allergie o esigenze religiose ed etiche.
Ma da chi viene ideato tutto questo?
Chi decide il menù nelle scuole dell’infanzia?
La programmazione del menù nelle scuole dell’infanzia è responsabilità di esperti in nutrizione. Il menù, infatti, viene progettato da un dietologo o nutrizionista incaricato dalle amministrazioni comunali nelle scuole pubbliche o dalla direzione scolastica se si tratta di una scuola paritaria.
Il professionista scrive un calendario nutrizionale che copre 4-5 settimane, con l’obiettivo di evitare la ripetizione di pasti e garantire proposte sempre diverse e varie. Su ogni menù vengono anche indicazioni precise sulle porzioni e sulle grammature di ciascun alimento, basandosi sul fabbisogno nutrizionale giornaliero per fascia d’età.
Nelle sue proposte, il nutrizionista ha il compito di dare priorità a prodotti di produzione locale e di valorizzare le tradizioni alimentari locali: sensibilizzare i bambini sulla cultura del cibo e sul consumo responsabile è un aspetto molto importante nella crescita e nello sviluppo dei più piccoli.
Cosa mangiano i bambini a scuola?
Come abbiamo appena visto, il menù proposto nelle scuole dell’infanzia deve rispondere alle esigenze nutrizionali dei più piccoli; in particolare deve fornire circa il 35% del loro fabbisogno energetico giornaliero.
Ogni pasto deve essere composto da una varietà di alimenti, possibilmente di stagione e seguire una corretta distribuzione dei macronutrienti: 15% proteine, 30% grassi e 55% carboidrati.
Le linee guida ministeriali specificano chiaramente quali alimenti devono essere inclusi nel menù e tra questi non devono mai mancare:
• Verdure, anche crude;
• Cereali, una porzione al giorno;
• Frutta;
• Piatti unici, 1 o 2 volte a settimana al massimo;
• Condimenti: olio extravergine d’oliva da utilizzare con moderazione e sale iodato in piccole dosi;
• Salumi, non più di due volte al mese;
• Uova, una volta a settimana;
• Pizza o lasagna, solo una volta a settimana.
Menu speciali nella scuola dell’infanzia
Le linee guida redatte dal Ministero della Salute per la progettazione dei menu nelle scuole dell’infanzia prevedono anche che, in casi specifici, possano essere proposte diete speciali. In particolare:
• In occasione di festività e ricorrenze è possibile proporre un menù che rispetti le tradizioni alimentari della festività stessa.
• In caso di allergie e intolleranze alimentari certificate da un medico specialista il menù deve essere modificato secondo le necessità del bambino.
• Anche bambini appartenenti a religioni con richieste alimentari specifiche o che seguono diete vegetariane o vegane hanno diritto a modifiche del menù.
La ristorazione scolastica non è solo una questione di cibo, ma riguarda anche la salute l’educazione alimentare e il rispetto per le diversità.

